Malnido, il castello dei Malaspina, è citato per la prima volta nel diploma del 1164 di Federico I, il Barbarossa, ad Obizzo il grande.
A fine '800 la ferrovia modificò la zona e fece girare la chiesa castrense intitolata a San Nicolò.
La guerra poi lo distrusse ed i proprietari incassarono i danni di guerra e, siccome si poteva, non lo ripararono
Oggi è ormai non recuperabile, occupato da alberi e frane
nel castello esisteva una "camera di Dante" che fu in Lunigiana, ospite dei Malaspina, nel 1306
Qui passava la Francigena e ancora vi è l'acciottolato originale
Forse castrum bizantino del VI secolo, il nome può derivare da philè/philetes come tribù o reparti dell'esercito. La costruzione delle mura fu intorno al XIII secolo con 6 torri, di cui tre scomparse o inglobate da murature. Le prime due sono quelle di lato a Porta Villafranca
Questa è quella di lato a Porta Bagnone
Qui era quella di fianco alla stessa porta, forse sotto il loggiato
Una torre era sulla sinistra del borgo, dopo il balcone ed ora inglobata dalla casa
Filetto nel XIII secolo si espande dalla parte opposta della strada per Bagnone; un unico quartiere dove nel XV sorge la chiesa malaspiniana, poi rinnovata col nuovo campanile da quella degli Ariberti
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Nella piazza, nel XVII secolo, gli Ariberti fondano un convento affidato all'Ordine dei Fartebenefratelli che però vine dopo pochi anni sfrattato, per indegnità
La selva di Filetto che si estendeva probabilmente sino a Filattiera e Malgrate, è il maggior luogo di ritrovamento di Statue stele
Li la chiesa di san Genesio dove si mantiene da secoli la sagra omonima nella settimana del 25 agosto.